Empatia nei bambini. Un’abilità importante da coltivare.

Empatia. Parola che deriva dal greco empatheia: “sentire dentro”.

È la capacità di comprendere i sentimenti altrui. È l’abilità relazionale di entrare in sintonia con l’altra/o.

connessione empatica empatia nei bambiniI bambini e le bambine – sin dai primissimi mesi di vita – provano sentimenti di gioia e sofferenza empatica prima di percepirsi come entità separata dalle altre.

Succede che reagiscano al turbamento altrui come se fosse il proprio, ad esempio piangendo alla vista delle lacrime di un altro bambino, di un’altra bambina o dei propri familiari.

Questa è una capacità meravigliosa perché regola le radici delle relazioni ed è una capacità in grado di trasformarsi, se decidiamo di svilupparla, oppure no.

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È compito degli adulti aiutare i bambini e le bambine a sviluppare questo dono.

Come? Innanzitutto attraverso l’esempio. Nulla è più utile dell’esperienza diretta.La misura in cui noi stessi e noi stesse sapremo mostrare nei fatti cosa significhi ascoltare le persone, tenere conto dei punti di vista altrui e averne cura, sarà il dono prezioso che lasceremo loro per poter formare connessioni a livello profondo che orientino verso i sentimenti delle vite con cui tutti e tutte siamo interconnesse.

In che modo si formano nuove connessioni empatiche?

Quando l’attenzione si concentra su qualcosa, una serie di neuroni si attiva. E quando i neuroni si attivano insieme, creano connessioni fra loro. Allenare la mente verso un atteggiamento empatico favorisce – anche a livello biologico – un cambiamento nelle connessioni cerebrali.

Ma quali sono tutte le sfumature dell’empatia?

1.Punto di vista:la capacità di vedere la realtà con gli occhi di un’altra persona
2.Risonanza emotiva: capacità di sentire le emozioni di un’altra persona
3.Aspetto cognitivo: capacità di comprenedere a livello intellettivo il vissuto di un’altra persona.
4.Compassione: capacità di sentire la sofferenza dell’altro e nutrire il desiderio di alleviarla
5.Gioia empatica: capacità di gioire della felicità, dei successi e del benessere di un’altra persona

Attenzione alla compassione empatica!

Nutrire il desiderio di alleviare la sofferenza altrui è un sentimento molto bello se non rischia di sostituirsi al sentimento o alla volontà dell’altra persona.
È necessario sempre tenere a mente che esiste un equilibrio tra collegamento con l’altro/a e differenziazione dall’altro/a.
Quando viene a mancare la differenziazione – cioè si cerca di sostituirsi all’altra persona – l’empatia può sopraffarci e portarci all’esaurimento delle nostre energie, fondamentali per vivere in modo sano.

In un mondo che ci spinge all’individualismo e alla competizione già in età scolastica com’è possibile coltivare l’empatia?

È sicuramente molto difficile ma proprio per questo motivo è un lavoro indispensabile. Essendo una capacità modificabile sia in positivo sia in negativo, eliminare l’allenamento empatico porta – a lungo andare- ad atrofizzare le connessioni cerebrali utili alla cooperazione e alla collaborazione mentre l’allenamento in questi termini porta notevoli benefici: rispetto per gli esseri viventi, relazioni profonde e significative, scelte più predisposte all’altruismo.

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